Hai perso il lavoro? Così chiedi la NASpI e riparti
NASpI e Nuove Offerte: da dove ripartire subito.
Il contratto a termine non è stato rinnovato, oppure è arrivata la lettera di licenziamento. Da un giorno all’altro ti ritrovi senza stipendio e con molte domande in testa.
La pressione è comprensibile, ma le prime settimane contano. La domanda di disoccupazione ha una scadenza, il Centro per l’impiego va contattato e le offerte di lavoro più interessanti non restano aperte a lungo.
Il modo più efficace è muoversi su tre fronti insieme: chiedere la NASpI all’INPS, attivare il rapporto con il Centro per l’impiego e ricominciare a cercare lavoro senza aspettare l’esito della domanda.
Questo sito è una guida indipendente: non è l’INPS né un ente pubblico, non gestisce domande e non raccoglie curriculum.
Ti aiuta a capire l’ordine dei passaggi, che poi fai tu sui canali ufficiali.
Chi può chiedere la NASpI
La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione pagata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro senza averlo scelto. Ecco le situazioni più comuni in cui si può presentare la domanda:
- licenziamento, compreso quello per motivi disciplinari;
- scadenza di un contratto a tempo determinato non rinnovato;
- dimissioni per giusta causa, per esempio quando gli stipendi non vengono pagati;
- risoluzione consensuale avvenuta nell’ambito delle procedure previste dalla legge.
Le dimissioni volontarie, invece, di norma non danno diritto alla NASpI, salvo alcune eccezioni. Se il tuo caso non è chiaro, verifica sul sito dell’INPS o chiedi a un patronato prima di dare per scontato l’esito.
Serve anche un minimo di contributi versati negli anni precedenti. Il requisito preciso è indicato dall’INPS, e puoi controllare la tua situazione nell’estratto conto contributivo della tua area riservata.
Per quanto tempo spetta e quanto vale dipende dalla tua storia lavorativa: in linea generale conta il numero di settimane di contributi degli ultimi anni e la retribuzione media.
L’importo poi si riduce gradualmente nel tempo.
Chi lavorava in agricoltura o con un contratto di collaborazione ha strumenti diversi, come la disoccupazione agricola o la DIS-COLL. Anche in questo caso le regole aggiornate si trovano sul sito dell’INPS.
La domanda all’INPS e il Centro per l’impiego
La domanda di NASpI si presenta online e ha una scadenza: secondo le indicazioni dell’INPS va inviata entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.
Muoversi presto evita anche di spostare in avanti l’inizio dei pagamenti.
Prima di iniziare, tieni a portata di mano la comunicazione di licenziamento o di fine contratto, le ultime buste paga e il conto intestato a te su cui ricevere l’indennità.
Poi segui questi passaggi, nell’ordine:
- Accesso al sito INPS — entra con SPID, CIE o CNS nella sezione dedicata alla NASpI e compila la domanda online, controllando ogni dato prima dell’invio.
- Aiuto del patronato — se preferisci non fare da solo, un patronato può presentare la domanda per te; il servizio è di norma gratuito.
- Dichiarazione di disponibilità — la domanda di NASpI vale anche come dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, la cosiddetta DID.
- Patto di servizio — nei giorni successivi contatta il Centro per l’impiego per fissare il colloquio e firmare il patto di servizio personalizzato.
Dopo l’invio, puoi seguire lo stato della domanda nella tua area riservata sul sito dell’INPS. Se l’istituto chiede integrazioni, rispondi subito per non rallentare la pratica.
Al Centro per l’impiego un operatore ricostruisce con te esperienze, competenze e obiettivi. Da qui possono partire orientamento, segnalazioni di offerte e percorsi del programma GOL, in base al tuo profilo.
Ricevere la NASpI comporta anche degli impegni: partecipare agli appuntamenti e alle attività concordate.
Le assenze senza giustificato motivo possono portare a riduzioni o alla perdita dell’indennità, secondo le regole previste.
La domanda di NASpI è gratuita. Diffida di chi ti chiede soldi per presentarla o ti promette tempi più rapidi in cambio di un pagamento.
Se trovi un nuovo impiego mentre ricevi l’indennità, devi comunicarlo all’INPS. A seconda del contratto e del reddito, la NASpI può essere sospesa, ridotta o terminare.
Chi pensa di mettersi in proprio può valutare la liquidazione anticipata dell’indennità. È una scelta importante: informati bene sul sito dell’INPS e confrontati con un consulente prima di decidere.
Dove cercare nuove offerte mentre aspetti
Non c’è bisogno di aspettare l’esito della domanda per tornare a cercare. Anzi, usare queste settimane bene ti permette di scegliere con più calma invece di accettare la prima proposta.
Il Centro per l’impiego, oltre al colloquio, può segnalarti offerte compatibili con il tuo profilo. Molte regioni hanno anche una bacheca online con le richieste delle aziende del territorio.
Le agenzie per il lavoro autorizzate sono un canale rapido, soprattutto per logistica, industria, commercio e servizi.
Un contratto in somministrazione può essere un ponte utile verso un impiego più stabile.
Controlla direttamente i siti carriere delle aziende del tuo settore. Molte pubblicano lì le posizioni aperte prima che compaiano sui portali di annunci.
Sui portali di annunci, filtra per ruolo e provincia e attiva gli avvisi via email. Così ricevi solo le offerte di lavoro vicino a te e non perdi tempo con elenchi generici.
Se ti interessa il settore pubblico, i bandi di concorso sono raccolti sul portale inPA. I tempi sono più lunghi, ma puoi candidarti in parallelo alla ricerca nel privato.
Non sottovalutare i contatti: ex colleghi, fornitori e clienti del vecchio lavoro conoscono il tuo modo di lavorare. Fai sapere con semplicità che sei disponibile.
Se stai pensando di cambiare settore, guarda gli annunci con occhi nuovi: molte competenze, come gestire clienti, turni o magazzino, servono anche in ambiti diversi da quello di prima.
Curriculum, formazione e organizzazione
Aggiorna il curriculum con l’ultimo impiego, le mansioni svolte e i risultati concreti. Un periodo di inattività non va nascosto: basta spiegarlo con una frase serena e passare a ciò che sai fare.
Questo è anche un buon momento per la formazione.
Corsi gratuiti del programma GOL o della formazione regionale possono aggiungere una certificazione utile, come il patentino del carrello elevatore, l’HACCP o competenze informatiche.
Dai una struttura alle tue giornate. Dedica alla ricerca alcune ore fisse, tieni un elenco delle candidature con data e canale e segna quando richiamare.
Quando arrivano proposte, confronta le offerte con attenzione: tipo di contratto, CCNL applicato, orari, distanza da casa. Un lavoro breve può comunque avere senso, se è coerente con il tuo percorso.
Prepara anche il colloquio: rileggi l’annuncio, pensa a due o tre esempi concreti del tuo lavoro precedente e prepara le domande su orari, contratto e prospettive.
Ricorda che un contratto breve non sempre fa perdere del tutto la NASpI: in alcuni casi l’indennità viene solo sospesa. Prima di decidere, verifica la tua situazione sul sito dell’INPS o con un patronato.
Attenzione alle truffe sul lavoro
Chi ha appena perso il lavoro è un bersaglio frequente di annunci ingannevoli. Diffida di chi chiede soldi per assumerti, per un corso obbligatorio o per il materiale di lavoro.
Lo stesso vale per le richieste di dati bancari o documenti prima di un’offerta reale, per i colloqui svolti solo via chat e per gli annunci con guadagni sproporzionati rispetto al lavoro descritto.
Nel dubbio, cerca l’offerta sul sito ufficiale dell’azienda o dell’agenzia e controlla che l’agenzia sia iscritta all’albo nazionale tenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
In sintesi, dopo la perdita del lavoro conviene chiedere subito la NASpI, attivarsi con il Centro per l’impiego e tornare a cercare offerte sui canali ufficiali, senza aspettare.
Fai il prossimo passo: controlla la data di fine del tuo contratto, prepara i documenti per la domanda e salva le prime ricerche di lavoro nella tua zona.