Vuoi diventare guardia giurata? Ecco i requisiti da controllare

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Guardia Giurata: prima i requisiti, poi la candidatura.

Hai visto l’annuncio di un istituto di vigilanza che cerca guardie giurate nella tua città. Ti interessa, ma tra decreto prefettizio, porto d’armi e corsi non è chiaro da dove cominciare.

È normale sentirsi un po’ disorientati. La buona notizia è che i passaggi sono sempre gli stessi, e chi controlla per tempo i requisiti evita di inviare candidature che si fermano al primo controllo.

In questa guida trovi i requisiti per il decreto, il ruolo del porto d’armi, la formazione obbligatoria, i documenti da tenere pronti e le domande da fare prima di firmare un contratto.

Questo sito è una guida indipendente: non è un istituto di vigilanza, una Prefettura o un’agenzia per il lavoro, non pubblica offerte proprie e non raccoglie curriculum.

I requisiti per il decreto prefettizio

La guardia particolare giurata può lavorare solo dopo che il Prefetto ha approvato la sua nomina con un decreto prefettizio. Di norma la richiesta parte dall’istituto di vigilanza che intende assumerti, non da te.

Prima di candidarti, però, conviene verificare di avere i requisiti principali previsti dalle norme di pubblica sicurezza:

  • cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea;
  • maggiore età e assolvimento dell’obbligo scolastico;
  • assenza di condanne per delitti e buona condotta;
  • idoneità psicofisica certificata da un medico abilitato;
  • per il servizio armato, i requisiti per ottenere la licenza di porto d’armi.

La buona condotta viene valutata dalle autorità con accertamenti propri. Non è una formalità: è il punto su cui si fermano molte pratiche.

Se hai qualche precedente o una situazione che non ti è chiara, non dare nulla per scontato. Chiedi un parere a un avvocato o informati presso la Prefettura prima di investire tempo in corsi e candidature.

Se non hai la cittadinanza italiana o di un Paese UE, verifica con la Prefettura le regole per il tuo caso. In alternativa puoi valutare i servizi fiduciari, come portierato e reception, che seguono regole diverse.

Ricorda che i requisiti esatti vengono verificati caso per caso. Questa guida ti aiuta a prepararti, ma l’ultima parola spetta sempre all’autorità competente.

Porto d’armi e idoneità fisica

Molti servizi di vigilanza, come la pattuglia o il trasporto valori, si svolgono armati. In questo caso oltre al decreto serve la licenza di porto di pistola per guardia giurata, rilasciata dalla Prefettura.

Per ottenerla è necessario un certificato di idoneità psicofisica, rilasciato da una struttura sanitaria pubblica o da un medico abilitato, che attesta l’assenza di condizioni incompatibili con il porto d’armi.

Serve anche il certificato di idoneità al maneggio delle armi, che si ottiene frequentando un corso presso una sezione del Tiro a Segno Nazionale.

Informati sui tempi della sezione più vicina a casa tua.

Tra visita medica, corso al poligono e rilascio della licenza possono passare diverse settimane. Chiedi all’istituto se conviene anticipare alcuni passaggi, così sei pronto quando parte la richiesta del decreto.

Decreto e licenza hanno una validità limitata e vanno rinnovati periodicamente. Di solito è l’istituto a seguire la pratica, ma spetta a te mantenere i requisiti e i certificati in regola.

Non tutti i ruoli del settore sono armati.

Il portierato, la reception e la sorveglianza non armata rientrano spesso nei servizi fiduciari, dove il decreto prefettizio non è richiesto.

Questa distinzione cambia molto la tua scelta. Se non te la senti di portare un’arma o hai bisogno di iniziare presto, i servizi fiduciari possono essere un primo passo nel settore della sicurezza.

Il corso di formazione obbligatorio

Le norme sugli istituti di vigilanza prevedono una formazione specifica per le guardie giurate.

Il corso alterna teoria e pratica: leggi di riferimento, procedure operative, comunicazione via radio, primo soccorso e uso corretto delle armi.

In genere è l’istituto di vigilanza a organizzare la formazione per il personale che intende impiegare.

Alcuni enti propongono corsi preparatori, ma prima di iscriverti chiedi se sono riconosciuti dagli istituti della tua zona.

Diffida dei corsi a pagamento che promettono un posto sicuro alla fine. Nessun ente serio può prometterti un’assunzione, e nessun istituto dovrebbe chiederti soldi per essere assunto.

Alcuni attestati aggiuntivi rendono il curriculum più forte: primo soccorso con defibrillatore, antincendio, sicurezza sul lavoro. Per i servizi negli aeroporti, inoltre, sono richieste certificazioni specifiche.

Se sei disoccupato, chiedi al Centro per l’impiego se nella tua regione ci sono corsi gratuiti con il programma GOL o con la formazione regionale, per esempio su antincendio e primo soccorso.

I documenti da tenere pronti

Quando un istituto ti contatta, è utile avere tutto in ordine. Per prima cosa, un documento d’identità valido, il codice fiscale e il titolo di studio, o almeno i dati per richiederne una copia.

Tieni pronto anche il certificato medico, se lo hai già, e verifica la tua patente di guida. La patente B è richiesta in quasi tutti gli annunci per la pattuglia con auto di servizio.

Nel curriculum metti in evidenza le esperienze in sicurezza, nelle forze armate, nel portierato o nel controllo accessi.

Indica chiaramente la disponibilità a turni notturni e festivi, che nel settore sono la norma.

Se hai prestato servizio nelle forze armate o hai lavorato nel controllo accessi, tieni pronti i documenti che lo attestano. Sono esperienze che gli istituti valutano con attenzione.

Se arrivi da un periodo senza lavoro o non hai mai lavorato nella sicurezza, non è un ostacolo in sé. Racconta con semplicità affidabilità, puntualità e capacità di mantenere la calma.

Consegna copie e originali solo all’istituto durante una procedura reale. Non inviare documenti a sconosciuti via chat o tramite link ricevuti per messaggio.

Dove candidarsi e cosa chiedere

Le offerte di lavoro più affidabili si trovano sui siti degli istituti di vigilanza autorizzati, nella sezione Lavora con noi. Controlla che l’istituto operi con regolare licenza prefettizia.

Altri canali utili sono le agenzie per il lavoro autorizzate e le bacheche dei Centri per l’impiego. Sui portali di annunci cerca guardia giurata insieme alla tua provincia e attiva gli avvisi via email.

Nel settore si applica il CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, che definisce livelli, orari, indennità e maggiorazioni per notti e festivi.

Chiedi sempre a quale livello verrai inquadrato.

Lo stipendio dipende dal livello, dal tipo di servizio e dalle ore svolte. Ragiona sempre sul netto e chiedi come vengono pagati straordinari e turni notturni, senza fermarti alla prima cifra indicata.

Al colloquio chiedi che tipo di servizio ti verrebbe affidato: piantonamento fisso, pattuglia, trasporto valori o servizi fiduciari. Ognuno ha ritmi, rischi e orari molto diversi.

Pensa anche agli spostamenti.

Molti servizi si svolgono in sedi diverse o in orari in cui i mezzi pubblici non passano, quindi chiedi dove si trovano le postazioni e come si raggiungono.

Chiedi anche se il contratto è a tempo determinato o indeterminato, e chi si occupa della richiesta del decreto e dei rinnovi. Avere queste risposte per iscritto evita equivoci più avanti.

Infine, attenzione alle truffe: richieste di pagamenti anticipati, dati bancari prima di un’offerta reale o colloqui svolti solo via chat sono segnali da non ignorare.

Verifica l’annuncio sui canali ufficiali dell’istituto.

In sintesi, chi vuole diventare guardia giurata deve prima verificare i requisiti per il decreto prefettizio, capire se punta al servizio armato e tenere pronti documenti e certificati.

Fai il prossimo passo: controlla i requisiti uno per uno, aggiorna il curriculum con le tue disponibilità e cerca gli istituti di vigilanza autorizzati nella tua zona.