Passo 2: curriculum e lettera costruiti sul percorso di studi

Published by bnadmin on

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Molti studenti rimandano il curriculum perché pensano di non avere nulla da scrivere. In realtà gli anni di scuola o di università producono materiale utile: progetti, esami che richiedono presentazioni, gruppi di lavoro, attività in associazione, soggiorni all’estero.

Questo passo ti guida a trasformare quel materiale in due documenti chiari, uno per il curriculum e uno per la lettera, da adattare a ogni annuncio.

In sintesi
  • Anche senza esperienze lavorative il curriculum può essere pieno di elementi utili.
  • Ogni esperienza breve merita una riga con periodo, ruolo e compito.
  • La lettera in tre paragrafi indica chi sei, perché ti interessa e quando sei disponibile.

La struttura del curriculum

Parti dai dati di contatto aggiornati e da una riga di sintesi sul tuo obiettivo. Seguono la formazione, con corso di studi e anno, le esperienze lavorative o di volontariato, le lingue e le competenze digitali.

Aggiungi in fondo la dicitura sul consenso al trattamento dei dati personali, come richiesto dalla normativa. La foto è facoltativa: se la inserisci, scegline una sobria e recente.

Come descrivere le esperienze brevi

Un’esperienza estiva, un aiuto occasionale in un negozio di famiglia, una collaborazione con la squadra di quartiere meritano una riga ciascuna, con periodo, ruolo e compito svolto.

EsperienzaCome scriverlaChe cosa mostra
Aiuto in un negozioPeriodo, mansioni, rapporto col pubblicoAffidabilità e relazione con i clienti
Ripetizioni a compagniMateria, frequenza, risultatoPazienza e capacità di spiegare
VolontariatoAssociazione, ruolo, durataSenso di responsabilità
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La lettera in tre paragrafi

La lettera di presentazione non ripete il curriculum. Nel primo paragrafo dici chi sei e a quale impiego rispondi; nel secondo spieghi perché ti interessa e quale qualità porti; nel terzo indichi giorni e orari in cui sei disponibile, con riferimento al calendario di studio.

  1. saluto e motivo del contatto;
  2. una o due qualità sostenute da un esempio;
  3. disponibilità e modo di essere contattato.

Errori da evitare

Gli errori più frequenti sono semplici da correggere. Rileggi il testo a voce alta, controlla l’ortografia e salva i file in PDF con un nome chiaro.

  • un indirizzo di posta con soprannomi poco adatti;
  • elenchi di corsi senza legame con la mansione;
  • una lettera identica per ogni annuncio;
  • date e periodi lasciati vaghi.

Prima di inviare, fai leggere i documenti a una persona di fiducia, per esempio un compagno di corso o un familiare, e chiedile che cosa ha capito di te in meno di un minuto. Se la risposta non coincide con l’immagine che vuoi dare, conviene riscrivere la sintesi iniziale. Conserva ogni versione con la data nel nome del file, così saprai sempre quale testo hai mandato a chi, e potrai riprenderlo prima di un eventuale colloquio.

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