Passo 3: leggere gli annunci e aggiornare i documenti dopo una pausa

Published by bnadmin on

Passo 3 di 4
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Dopo un periodo senza lavoro è facile sentirsi in obbligo di rispondere a ogni inserzione. In realtà la candidatura che funziona è quella costruita su un annuncio capito bene, con documenti che parlano della persona di oggi e non solo di quella di qualche anno fa.

Per ogni annuncio conviene dedicare qualche minuto a una lettura analitica, prima di scrivere una sola riga.

In sintesi
  • Le parole dell'annuncio dicono quali requisiti sono davvero vincolanti e quali solo graditi.
  • Il curriculum dopo una pausa mostra con sobrietà ciò che hai fatto nel frattempo.
  • Una lettera breve e specifica vale più di un testo lungo che giustifica la disoccupazione.

Separa requisiti obbligatori e preferenziali

Gli annunci mescolano ciò che è indispensabile e ciò che è gradito. I termini richiesto o necessario segnalano quasi sempre un vincolo; gradito o titolo preferenziale indicano un vantaggio. Se mancano uno o due elementi preferenziali, candidarsi può comunque avere senso.

Elemento dell’annuncioCome leggerloCome dimostrarlo
Titolo di studio o qualificaDi norma è un requisito di baseCon titolo, ente e anno nel curriculum
Esperienza nella mansionePuò essere anche parziale o affineCon esempi di compiti svolti, non solo elenchi di aziende
Disponibilità di orari e sedeIncide sulla scelta più di quanto sembriCon una frase chiara nella lettera
Competenze digitali o linguisticheIndicano strumenti usati ogni giornoCon livello onesto e un esempio d’uso

Riporta il curriculum al presente

Il curriculum vitae dopo una pausa deve mostrare con chiarezza il periodo più recente. Se hai seguito corsi, fatto volontariato, assistito un familiare o svolto lavori occasionali, puoi inserirli con una riga sobria: sono informazioni vere e utili a chi legge.

Usa un ordine cronologico inverso, date nel formato mese e anno e verbi concreti. Evita lunghe giustificazioni: il curriculum descrive, non si difende.

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Scrivi una lettera breve per ciascuna mansione

La lettera di presentazione non deve spiegare la disoccupazione: deve collegare la tua esperienza alle richieste dell’annuncio. Tre paragrafi bastano.

  1. chi sei e per quale mansione ti proponi, citando il riferimento dell’annuncio;
  2. due esempi concreti di ciò che hai fatto che somigliano a quanto richiesto;
  3. la tua disponibilità a un colloquio e un saluto cordiale.

Decidi se candidarti e riconosci gli errori comuni

Prima di inviare chiediti se la mansione ti interessa, se la sede è raggiungibile e se l’azienda o l’agenzia sono identificabili. Un no motivato risparmia energie per le candidature migliori.

  • inviare lo stesso documento a tutte le inserzioni senza adattarlo;
  • dimenticare di aggiornare telefono ed email dopo un cambio;
  • lasciare nel curriculum informazioni troppo vecchie che sviano dal profilo attuale.

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