Passo 2: forme di contratto e inquadramento nell’artigianato

Published by bnadmin on

Passo 2 di 4
Ads

Nel mondo artigiano si sente dire ti assumo in prova o ti prendo come apprendista, ma le parole del titolare non bastano a stabilire cosa spetta. La forma del contratto decide durata, formazione, tutele e, in parte, il percorso futuro.

In questo passo si guardano da vicino le formule più comuni, si spiega come si individua il contratto collettivo e cosa significa livello di inquadramento. L’obiettivo è arrivare alla lettura della proposta sapendo già di cosa si parla.

In sintesi
  • Tempo indeterminato e determinato si distinguono per durata e per le regole su proroghe e rinnovi.
  • Apprendistato significa lavoro più formazione; il tirocinio è soltanto un percorso formativo, con regole fissate dalle regioni.
  • Il livello di inquadramento deve rispecchiare le mansioni che si svolgono davvero.

Tempo indeterminato e tempo determinato

Il contratto a tempo indeterminato non prevede una scadenza e in genere dà il quadro più stabile. Il contratto a termine, invece, ha una scadenza oppure è legato a una causale prevista dalla legge, e può essere prorogato o rinnovato solo entro certi limiti.

In bottega il tempo determinato nasce spesso da una commessa o da una sostituzione. Prima di accettarlo conviene chiedere la data di scadenza, le condizioni per un eventuale rinnovo e il motivo per cui è stato scelto.

Apprendistato, tirocinio e come distinguerli

L’apprendistato mette insieme lavoro in impresa e formazione ed è molto diffuso tra gli artigiani. Il tirocinio, al contrario, resta un percorso di formazione fuori dal rapporto di lavoro vero e proprio, e prevede un progetto, un tutor e di norma un’indennità regolata a livello regionale.

AspettoApprendistatoTirocinio
NaturaContratto di lavoroEsperienza formativa
FormazionePrevista dal piano formativoPrevista dal progetto
RiferimentiContratto collettivo e leggeNormativa regionale
Pubblicità

Individuare il contratto collettivo applicato

Nella lettera di assunzione o nel contratto individuale dovrebbe comparire il riferimento al contratto collettivo nazionale applicato. Se manca, si chiede un chiarimento. Una volta noto il nome, il testo si può leggere sul sito delle organizzazioni che lo hanno firmato oppure presso un sindacato o un patronato.

Nei contratti dell’artigianato di solito compaiono l’elenco dei livelli con le relative mansioni, le regole su orario e straordinari, le norme su ferie e permessi e le indicazioni sugli enti bilaterali del comparto.

Che cosa significa il livello di inquadramento

Il livello collega le mansioni effettivamente svolte a una posizione contrattuale e incide sulla retribuzione minima prevista. Se si lavora come installatore autonomo ma il livello scritto corrisponde a un’attività di semplice supporto, è opportuno chiedere spiegazioni.

  • Verificare che la mansione indicata corrisponda al lavoro quotidiano.
  • Controllare che il livello sia coerente con titoli e pratica.
  • Chiedere se sono previsti passaggi di livello con l’esperienza.

Per dubbi specifici ci si può rivolgere a un consulente del lavoro, a un sindacato o a un patronato.

Guida informativa indipendente. Questo sito non è un datore di lavoro né un'agenzia per il lavoro, non pubblica offerte proprie e non raccoglie curriculum o dati personali.