Passo 3: richieste lecite e sospette durante il colloquio
Il colloquio vero ha un ritmo riconoscibile: ti chiedono chi sei, che cosa hai fatto, che cosa cerchi e se le condizioni ti convengono. Un finto colloquio, invece, passa in fretta alle questioni pratiche in cui compaiono denaro, documenti o strumenti da acquistare. Sapere dove cade la linea ti permette di restare tranquillo.
Questo passo elenca le domande lecite, mette in fila le richieste che non rientrano nella selezione e suggerisce frasi semplici per rifiutare senza alzare la voce. Presta attenzione soprattutto agli incontri a distanza, dove il controllo sull’ambiente è minore.
- Le domande su esperienza, formazione e disponibilità fanno parte di una selezione normale.
- Somme, acquisti, IBAN, codici e assegni non appartengono mai a un colloquio.
- A distanza puoi sempre chiudere, rifiutare di condividere lo schermo e chiedere di procedere in modo ufficiale.
Le domande che fanno parte di una selezione
Chi seleziona ha il diritto di conoscere le competenze, l’esperienza, la formazione, la disponibilità di orario e di sede, e le tue aspettative sulle condizioni. Può chiedere esempi di compiti svolti, motivi del cambio di lavoro, tempi di preavviso se sei già occupato. Sono domande che servono a capire se la mansione è adatta.
Hai diritto, a tua volta, di fare domande: tipo di rapporto, contratto collettivo applicato, orario, luogo di lavoro, tempi della decisione. Un interlocutore serio risponde con chiarezza o, se non può farlo, indica quando potrà.
Richieste che non c'entrano con la selezione
Alcune richieste non hanno alcun legame con la valutazione di un candidato. Se compaiono, il colloquio va fermato.
- Una somma per la partecipazione, per il materiale o per la divisa.
- L’acquisto di un prodotto, di un abbonamento o di un kit “per iniziare”.
- L’IBAN, le credenziali di un conto o un codice ricevuto per sms.
- Un assegno da incassare e restituire in parte.
- La copia del documento in un canale non sicuro, senza referente identificato.
Per qualunque richiesta di denaro, la risposta può essere breve: “Non effettuo pagamenti in fase di selezione, grazie”.
Tabella di confronto: cosa è normale e cosa no
| Situazione | Normale in un colloquio vero | Segnale di truffa |
|---|---|---|
| Documenti | Richiesta del curriculum e, a rapporto deciso, del documento | Documento e codice fiscale già al primo messaggio |
| Costi | Nessuna spesa per il candidato | Quota per il materiale o per la formazione |
| Strumenti | Strumenti forniti dal datore dopo l’assunzione | Obbligo di acquistare un dispositivo |
| Tempi | Risposta entro un termine indicato con calma | Decisione richiesta in giornata |
Reagire a distanza senza perdere il controllo
In una videochiamata hai il diritto di chiudere in ogni momento. Se ti viene chiesto di condividere lo schermo, di aprire un’applicazione che non conosci o di mostrare documenti con numeri visibili, rifiuta e spiega che preferisci procedere in modo ufficiale. Le richieste strane hanno spesso un tono insistente: è proprio quello l’indizio.
Conserva la data, il nome dell’interlocutore e una breve descrizione dell’accaduto. Dopo un incontro dubbio, annota ciò che è successo come faresti per un colloquio di lavoro normale: ti servirà se dovrai segnalare e ti aiuterà a riconoscere lo schema la volta successiva.
Se dopo un incontro dubbio hai ancora qualche incertezza, aspetta prima di rispondere ai messaggi successivi e confrontati con una persona di fiducia. Un interlocutore serio accetta senza problemi un giorno di riflessione, mentre chi fa pressione per ottenere subito un sì rivela la sua vera intenzione.

Valuta la proposta e i documenti dopo il colloquio
Proposta scritta, tempi, documenti da consegnare e cosa fare di fronte a spese anticipate.
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