Ripartire dopo la disoccupazione: la guida in 3 domande

Published by bnadmin on

Una guida indipendente per chi ha perso il lavoro o è fermo da tempo e vuole rimettersi in cammino: cosa sono la DID e il patto di servizio, come funzionano in linea generale NASpI e politiche attive, come tornare a inviare una candidatura.
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Rispondi a tre domande e scopri da dove ripartire dopo la disoccupazione.

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Quiz rapido

Trova il tuo percorso in tre risposte

Non c'è nulla da compilare: il consiglio appare appena hai risposto.
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Domanda 1 di 3
Da quale punto vuoi ripartire dopo un periodo senza lavoro?
Domanda 2 di 3
Come descriveresti la tua situazione di oggi?
Domanda 3 di 3
Che margine di tempo senti di avere?
Ecco il percorso che ti suggeriamo

Perdere un impiego, o restare fermi più a lungo del previsto, capita a moltissime persone e in Italia esiste un sistema pensato proprio per accompagnare questo momento: il centro per l’impiego, l’INPS con la prestazione di sostegno al reddito, i percorsi di orientamento e di formazione. Il difficile, di solito, è capire in quale ordine muoversi e che cosa chiedere a ciascun ufficio.

Il sito è una guida editoriale autonoma: nessuna assunzione, nessuna selezione, nessun annuncio pubblicato da noi e nessuna raccolta di curriculum. Offre un quadro generale, con tono neutro e senza giudizi, che non sostituisce le informazioni ufficiali. Su requisiti, importi e scadenze delle prestazioni l’unica fonte affidabile è l’INPS, da consultare sempre prima di decidere.

Che cosa significa essere disoccupati per i servizi pubblici

Nel linguaggio dei servizi pubblici la parola ha un significato preciso: è disoccupato chi non lavora e dichiara di essere disponibile a lavorare e a partecipare alle iniziative di inserimento. Questa dichiarazione si chiama DID, cioè dichiarazione di immediata disponibilità, e di norma si rende per via telematica. Dopo la DID il centro per l’impiego, in genere, chiama la persona per un colloquio di orientamento.

TermineChe cosa indica in breveDove verificare
DIDLa disponibilità dichiarata a lavorare e a seguire percorsi di inserimentoPortali istituzionali e centro per l’impiego
Patto di servizioL’accordo con il centro che fissa gli impegni di ricerca e di partecipazioneCentro per l’impiego di zona
NASpIPrestazione di sostegno al reddito gestita dall’INPS, soggetta a requisitiSito e sportelli dell’INPS
Politiche attiveOrientamento, formazione e accompagnamento verso un nuovo impiegoRegione e centro per l’impiego
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NASpI e politiche attive: due strumenti collegati ma distinti

La NASpI è una prestazione economica: spetta, quando ne ricorrono le condizioni, a chi ha perso il lavoro in modo involontario. Le politiche attive riguardano invece il percorso verso un nuovo impiego: colloqui di orientamento, corsi, tirocini, eventuali strumenti regionali. I due piani si incontrano nel patto di servizio, ma funzionano con regole e uffici diversi.

Chi può accedervi, per quanto tempo e a quali condizioni dipende dal caso personale e dalle norme in vigore. Per questo la guida non riporta cifre né durate: prima di prendere una decisione conviene controllare la propria posizione sul sito dell’INPS o rivolgersi a un patronato.

Un periodo senza lavoro non è un difetto da nascondere

Le interruzioni di carriera hanno cause molto diverse: fine di un contratto, chiusura di un’azienda, riorganizzazioni, cura di un familiare, trasferimenti. Chi legge un curriculum nel settore se ne trova davanti spesso e, nella maggior parte dei casi, guarda soprattutto che cosa la persona ha fatto nel frattempo e che cosa sa fare adesso.

  • tenere traccia di corsi, volontariato, lavori occasionali e studio svolti durante la pausa;
  • aggiornare competenze e recapiti prima di riprendere le candidature;
  • evitare di giudicarsi e di scusarsi in anticipo: bastano date chiare e un racconto lineare.

Tre percorsi, scelti in base al punto da cui parti

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Il quiz propone il percorso più vicino alle tue risposte, ma puoi cambiare idea in qualsiasi momento. In tutti e tre i casi i passi sono quattro e ognuno si può leggere in pochi minuti.

  • Percorso A per chi vuole rimettere in ordine la ricerca di annunci e il rapporto con il centro per l’impiego;
  • Percorso B per chi preferisce sistemare curriculum, lettera e risposte da colloquio;
  • Percorso C per chi ha già una proposta o vuole capire come NASpI e nuovo contratto si parlano.

Da RAL a stipendio mensile e orario

Inserisci la retribuzione annua lorda (RAL) indicata in un annuncio o in una proposta, il numero di mensilità previsto dal contratto collettivo e le ore settimanali. Il risultato è il lordo mensile, settimanale e orario: serve a confrontare proposte diverse sulla stessa base.

Inserisci una RAL, le mensilità (12, 13 o 14) e le ore settimanali.

Lordo mensile
Lordo settimanale
Lordo orario
Netto mensile stimato

Solo una stima aritmetica. Il netto dipende da IRPEF, addizionali, contributi e detrazioni personali: per il valore reale fa fede la busta paga o una simulazione del consulente del lavoro.

Guida informativa indipendente. Questo sito non è un datore di lavoro né un'agenzia per il lavoro, non pubblica offerte proprie e non raccoglie curriculum o dati personali.