Passo 2: forme di rapporto e contratti collettivi nel verde

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Alla domanda per chi lavori, nel verde e nei servizi comunali ci sono due risposte: per chi mi paga e per chi committente del servizio. Le due cose non coincidono quasi mai in un appalto, e la differenza decide quale contratto collettivo vale.

In questo passo si distinguono i datori di lavoro più frequenti, i contratti collettivi che si incontrano e le differenze tra tempo determinato, indeterminato, stagionale e apprendistato, in termini generali e senza cifre.

In sintesi
  • Datore di lavoro e committente del servizio non coincidono: conta chi firma il contratto.
  • Il contratto collettivo definisce livello, orari, maggiorazioni e prova.
  • Apprendistato e tirocinio sono strumenti diversi, con regole proprie.

Il datore di lavoro: ente, società, cooperativa, impresa

Un ente locale assume dipendenti con procedure pubbliche e applica il contratto collettivo delle funzioni locali. Una società a partecipazione pubblica è di norma una società di diritto privato, ma può avere regole di selezione specifiche. Le cooperative, comprese quelle sociali che hanno tra i fini l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, seguono il proprio statuto accanto al contratto collettivo.

Le imprese che vincono un appalto applicano il contratto collettivo del proprio settore, che può essere quello dei servizi ambientali, dei multiservizi, del florovivaismo o dell’edilizia per alcune manutenzioni.

Cosa definisce il contratto collettivo

Il contratto collettivo stabilisce livelli di inquadramento, mansioni, orario ordinario, maggiorazioni per festivi o lavoro notturno, ferie, permessi, malattia, preavviso e periodo di prova. Chi svolge compiti da operatore ecologico non è inquadrato come chi guida un mezzo pesante o coordina una squadra.

  • livello e mansioni: devono corrispondere a ciò che si fa davvero;
  • orario settimanale, turni e reperibilità;
  • ferie, permessi e giorni di carenza per la malattia;
  • preavviso e regole sul periodo di prova.
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Forme di rapporto: dalle stagioni al tempo indeterminato

FormaQuando compare nel settoreCosa verificare
Tempo determinatoPicchi di lavoro, sostituzioni, durata dell’appaltoData di scadenza e motivazione, se richiesta
StagionaleCura del verde da primavera ad autunno, località turisticheSe è prevista una precedenza nella richiesta di rientro
Tempo indeterminatoSocietà di igiene urbana e servizi continuativiLivello, periodo di prova e sede
ApprendistatoIngresso di giovani con formazionePiano formativo e qualifica finale

Apprendistato e tirocinio: due cose diverse

L’apprendistato è un contratto di lavoro che comprende una quota di formazione, riservato a giovani entro i limiti d’età della legge. Il tirocinio è un periodo di pratica in azienda che non costituisce un rapporto di lavoro, disciplinato a livello regionale, con un’indennità fissata dalla regione.

Se un annuncio propone un tirocinio al posto di un contratto per una mansione che è chiaramente un lavoro, è giusto chiedere chiarimenti alla regione o a un patronato.

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